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I parchi a tema guidano la ripresa del turismo cinese: Universal Beijing Resort

China Updates | Febbraio 2022

China Updates è la nuova rubrica mensile di approfondimento e aggiornamento sul mercato cinese a cura di Value China, il punto di riferimento per le aziende italiane interessate ad approfondire o consolidare la loro presenza nel mercato cinese.

Con l’aumento dei redditi e il miglioramento della qualità della vita, un numero crescente di famiglie cinesi investe le proprie risorse nel settore dell’intrattenimento. Nonostante le problematiche sorte a seguito della pandemia di COVID-19, l’industria dei parchi a tema cinese si è espansa nel 2020. Secondo i dati di AECOM, la Cina ospita attualmente 156 parchi a tema, inclusi alcuni progetti che hanno temporaneamente fermato l’attività. Solo due anni fa, se ne contavano 128. Si prevede che entro il 2025, altri 80 parchi apriranno, con investimenti fino a 300 miliardi di CNY.

L’ultimo parco a tema ad aprire è stato il “Universal Beijing Resort”; il quinto parco appartenente al colosso Universal Studios. La sua grande apertura ha attirato l’attenzione dell’intera popolazione cinese, ansiosa di testare le sue attrazioni. Con il Citywalk e sette spazi a tema, tra cui Minions, Harry Potter e Kung Fu Panda, l’Universal Beijing Resort ha attirato sia gli amanti dei parchi di divertimento sia i fan di Hollywood.

Universal Beijing Resort non si distingue solamente per le Intellectual Property (IP) cinematografiche. Poco prima dell’apertura del parco, Universal ha avviato una partnership a lungo periodo con Tencent Interactive Entertainment Group, divisione di Tencent Holdings che pubblica e sviluppa videogiochi multipiattaforma. Il parco può così aumentare la propria offerta integrando IP popolari, come Honor of Kings, Peacekeeper Elite, QQ Speed attraverso interazioni digitali, spettacoli teatrali e opportunità di vendita al dettaglio. La partnership sottolinea l’emergente presenza offline di e-sport e giochi nei settori dell’intrattenimento e dei viaggi in Cina.

Attualmente, il paese ospita alcuni dei parchi a tema più performanti al mondo: Chimelong Ocean Kingdom a Hengqin e Shanghai Disneyland, a cui si aggiungeranno appunto lo Universal Beijing Resort e, nel 2024, Legoland.

Dietro il boom dell’industria cinese dei parchi di divertimento ci sono i consumatori cinesi che chiedono qualità ed esperienze uniche dall’industria dell’intrattenimento. I parchi tematici costituiscono una scelta popolare, poiché rispondono alle esigenze di intrattenimento, oltre ad essere percepite come di maggior valore per il loro costo. In termini di spesa all’interno del parco, un rapporto sui consumatori di Mintel ha mostrato che l’81% dei consumatori cinesi tra i 20 e 49 anni ha acquistato cibo e bevande; il 59% souvenir o gadget. Poiché i consumatori cinesi ricercano costantemente nuove esperienze olistiche e di qualità, lo sviluppo di strutture con opportunità di ristorazione e alloggi, si adatta notevolmente a questa domanda. Infatti, tali offerte creano un’esperienza completa che permettono al visitatore di fuggire dalla vita quotidiana.

I biglietti per l’apertura di Universal Beijing Resort sono andati esauriti in un minuto. Per le date successive, altri 30.000 biglietti sono stati venduti entro tre minuti. L’hotel a tema del parco, che dispone di camere a partire da 1.590 yuan a notte, è stato completamente prenotato entro 30 minuti dalla disponibilità. I parchi divertimento permettono anche di attrarre turisti nelle città limitrofe. I visitatori dello Shanghai Disneyland Resort hanno rappresentato oltre i due terzi dei turisti a Shanghai nel 2018-19, secondo la China Tourism Academy pubblicato a maggio. Durante questo periodo sono stati creati più di 60.000 posti di lavoro ogni anno nel settore del turismo. I parchi a tema di grandi nomi globali come Universal Studios e Legoland offrono un modello per lo sviluppo di più prodotti turistici di fascia alta. La domanda cinese per esperienze di viaggio di qualità non è diminuita, nonostante le restrizioni sui viaggi internazionali. Questo mercato potrebbe quindi diventare uno dei settori di rilancio per il periodo post-pandemia.

Il marketing digitale è attualmente l’unico canale di promozione efficace in questo periodo in cui le distanze e le chiusure ancora non permettono ai clienti cinesi di fare esperienze dirette nel nostro paese.

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