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 Wedding: pronti? Via!

Abbiamo riportato in un unico articolo tutte le ultime normative di legge in materia organizzativa e sicurezza sanitaria relative all’organizzazione di matrimoni.

È ufficiale! Dopo mesi di ‘letargo’, finalmente dal 15 giugno 2021, dalle regioni in zona gialla in giù è possibile organizzare feste e ricevimenti nuziali. Pochi giorni fa sono state definite delle linee guida e protocolli ben precisi per lo svolgimento dei riti di matrimonio (religiosi e civili) e dei relativi successivi ricevimenti. Per facilitarvi la vita abbiamo radunato in un solo articolo tutte le info ufficiali più aggiornate, ma andiamo con ordine.

Come già sappiamo, nel DL n.65 del 18 maggio è stata preannunciata la possibilità, a partire dal 15 giugno, di tornare a organizzare le feste e ricevimenti a seguito delle cerimonie nuziali:

 

 

DECRETO-LEGGE 18 maggio 2021, n. 65

Art. 9 – Centri culturali, centri sociali e ricreativi, feste e cerimonie

Dal 15 giugno 2021, in zona gialla, sono consentite le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020 e con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 di cui all’articolo 9 del decreto-legge n. 52 del 2021.

 

Ecco dunque il Green Pass, o ‘Certificazione Verde’, come sarà chiamata d’ora in poi, come requisito necessario per ogni partecipante al ricevimento. Nel DL si definisce anche la durata della Certificazione verde. Troverete incluso anche il link al DL n.52 che approfondisce alla parte relativa alla Certificazione Verde. Inoltre, è possibile consultare le FAQ del Ministero della Salute relative alla Certificazione Verde cliccando QUI:

 

Art. 14 – Disposizioni in materia di rilascio e validità delle certificazioni verdi COVID-19

  1. La certificazione verde COVID-19, rilasciata ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, ha validità di nove mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale.
  2. La certificazione verde COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 3, del decreto-legge n. 52 del 2021 è rilasciata anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale.

 

Il 28 maggio invece, la svolta: dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome vengono diramate le Linee Guida per la ripresa delle attività economiche e sociali che includono sia le Linee Guida generali per quanto riguarda la ristorazione (consultabili a pag. 4 e 5 del documento linkato sopra), ma soprattutto Linee Guida specifiche per le cerimonie:

 

Nel rispetto delle misure di carattere generale sopra riportate e dei protocolli adottati per lo svolgimento dei riti (religiosi e civili), le seguenti indicazioni integrative costituiscono indirizzi specifici per i banchetti nell’ambito delle cerimonie (es. matrimoni) ed eventi analoghi.

  • Definire il numero massimo di presenze contemporanee in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita.
  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare durante l’evento
  • Mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni.
  • Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tali distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione.
  • Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (es. giardini, terrazze), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
  • Assicurare adeguata pulizia e disinfezione degli ambienti interni e delle eventuali attrezzature prima di ogni utilizzo.
  • Utenti e lavoratori devono correttamente indossare la mascherina a protezione delle vie aeree, negli spazi al chiuso e all’aperto secondo le disposizioni vigenti.
  • È possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali; dovranno essere altresì valutate idonee misure (es. segnaletica a terra, barriere, ecc.) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet.
  • Per eventuali esibizioni musicali da parte di professionisti, si rimanda alle indicazioni contenute nella scheda specifica. In ogni caso devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro.
  • È obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.
  • Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti

Insomma, niente più scuse: finalmente risposte chiare e precise dal Governo per la ripresa del settore Wedding! Ci vediamo all’altare! (o in Municipio, o meglio ancora: all’open bar! 😀)

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